Tennis Club Città dei Mille - Bergamo

COMUNICATI STAMPA

IL “BULLDOG” DI ROVERETO NON SI FERMA PIÙ

Reduce da una proficua esperienza al college americano con i “Bulldog” della Mississippi State University, Giovanni Oradini ha avuto un ottimo impatto con il professionismo. Già top-500 ATP, è partito bene al Trofeo AZIMUT, tappa di passaggio verso la scalata al circuito Challenger. Roncalli beffato da Picchione.

Si è costruito una corazza umana e tecnica nei cinque anni trascorsi alla Mississippi State University. Un percorso esaltante, vissuto appieno sia tra i libri che sul campo da tennis. Partito da Rovereto nel 2016, Giovanni Oradini è arrivato a essere numero 5 nella classifica NCAA di singolare e 3 in doppio. Si è tolto la soddisfazione di battere un giocatore che oggi è stabile tra i top-100, quell'Arthur Rinderknech che per poco non batteva Denis Shapovalov a Wimbledon. Nell'aprile 2021, Oradini ha terminato il suo percorso di studi e a quasi 24 anni, con una laurea in tasca, ha iniziato a provarci nel circuito. È partito da zero e in poco più di un anno è entrato tra i top-500 ATP. Si è presentato al Trofeo AZIMUT di Bergamo (15.000$, terra battuta) da numero 476, è la testa di serie numero 3 e ha esordito in modo convincente, superando Davide Galoppini col punteggio di 6-0 6-7 6-4. Dopo un inizio facile, ha avuto la bravura di non scomporsi dopo aver perso un rocambolesco secondo set (con matchpoint annullato da Galoppini). Ma Giovanni (fratello minore di Giacomo, ex n.704 ATP) è abituato a situazioni ancora più complicate, come l'atmosfera che si sviluppa nelle gare a squadre del Campionato Universitario americano. Ha impiegato poco ad adattarsi alla vita nel circuito e sembra ormai pronto a un salto di qualità. Intanto quest'anno ha già raggiunto per sei volte il weekend di un torneo ITF: due vittorie (Sharm El Sheikh e Warmbad Villach), due finali e altrettante semifinali hanno edificato una classifica sempre più interessante: e non bisogna farsi ingannare dall'età: Giovanni compirà 25 anni il prossimo 14 settembre, ma tennisticamente è molto giovane. Basti pensare che quello contro Galoppini è stato appena il match numero 81 della sua carriera, ma di questi ne ha giocati ben 59 nel post-laurea.

AVANTI 5-1 AL TERZO, VA FUORI RONCALLI

Sempre più competitivo nel mondo ITF, in questo mese di giugno ha tentato un paio di volte la via delle qualificazioni nel circuito Challenger (passandole a Perugia), ma in questi giorni è ripartito da Bergamo ed è certamente uno dei favoriti, proprio in virtù di un notevole stato di forma e della fiducia accumulata negli ultimi mesi. Tornerà in campo giovedì contro il vincente di Fumagalli-Lipovsek Puches, match rinviato a mercoledì (non prima delle 12.30) per il protrarsi del programma di martedì: il maltempo ha rallentato lo svolgimento degli incontri, al punto che Basso e Arnaboldi (penultimo match in programma) sono scesi in campo soltanto alle 22.30. La prima giornata di main draw ha confermato il feeling di Riccardo Balzerani con il TC Città dei Mille: il laziale ha lasciato appena tre game alla wild card Dumitru, e adesso sfiderà Samuele Pieri (proveniente dalle qualificazioni), che ha eliminato il giovanissimo Ryan Colby, ammesso in tabellone in virtù delle norme ITF che danno spazio ai top-100 junior. Da segnalare il forfait di Julian Ocleppo, sempre sfortunato in tema di infortuni (anche se è riuscito a giocare il doppio). Il suo posto è stato preso in extremis da Leonardo Catani, toscano di Cortona, eliminato nelle qualificazioni e bravo ad approfittare della chance, con una vittoria in rimonta contro Manuel Mazza. In serata si è verificata la prima sorpresa del torneo, con la sconfitta di Simone Roncalli, clamorosamente battuto dal qualificato Andrea Picchione. Usiamo il termine “clamoroso” perchè Roncalli (n.6 del tabellone) è stato avanti 4-0 e poi 5-1 nel terzo set, poi si è fatto rimontare dopo aver sciupato un matchpoint sul 5-3. Un risultato che “apre” ulteriormente il tabellone per Oradini e non dispiacerà ad Alexander Weis, numero 2 del tabellone, che esordirà mercoledì. In doppio, bella esperienza per la coppia di casa Fermi-Borrelli, che ha evitato di essere travolta da Vilardo-Vincent Ruggeri, numeri 1 del tabellone. Un match che ha dato loro interessanti informazioni su come si affronta un match del circuito.

Ufficio Stampa Trofeo AZIMUT

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21 ITALIANI (E 2 BERGAMASCHI) PER IL TITOLO

Sorteggiato il tabellone del Trofeo AZIMUT: Vincent Ruggeri è la prima testa di serie, possibile quarto contro Arnaboldi. Filiberto Fumagalli cercherà il suo primo punto ATP contro un argentino che da qualche anno gioca per la Slovenia. I ragazzi del TC Città dei Mille in doppio.

Due bergamaschi, ventuno italiani e alcuni personaggi molto interessanti. Il main draw del Trofeo AZIMUT (15.000, terra battuta) non poteva offrire di meglio per un torneo di categoria. Nel pomeriggio di lunedì, a qualificazioni ultimate, il supervisor Sebastiano Cavarra ha sorteggiato il tabellone principale alla presenza della direttrice del torneo, Silvana Carrara. Il pubblico di Bergamo freme per sostenere Samuel Vincent Ruggeri, numero 398 ATP e prima testa di serie. Se i pronostici dovessero essere confermati, ci sarebbe uno spettacolare quarto di finale contro il campione in carica Federico Arnaboldi, che però avrà un primo turno molto complicato contro Andrea Basso, anche lui reduce dal Challenger di Milano. Il genovese è numero 655 ATP ma vale di più, come ha dimostrato qualche anno fa, quando vinse le pre-qualificazioni e ottenne una wild card per il Masters 1000 di Roma. A proposito del recente Challenger di Milano, nella parte alta c'è anche Gianmarco Ferrari, che all'Harbour Club milanese è giunto al secondo turno. Esordirà contro l'argentino Juan Ignacio Galarza (n.752 ATP, ultimo ammesso di diritto) ed è nell'orbita di Riccardo Balzerani, finalista in carica. C'è dunque la certezza che non ci sarà la stessa finale dell'anno scorso, poiché sia Arnaboldi che Balzerani sono nella parte alta. Nella parte bassa, presidiata da Alexander Weis (altra vecchia conoscenza del Tennis Club Città dei Mille) spicca il nome di Julian Ocleppo: classe 1997, il figlio dell'ex top-30 Gianni viene da tante tribolazioni a causa degli infortuni, ma ha un talento molto superiore al suo attuale ranking (n.634).

L'OSTACOLO DI FUMAGALLI

Avrà un esordio complicato contro Manuel Mazza, poi sarebbe interessante vederlo all'opera contro Weis. In quella zona c'è Simone Roncalli, senza dimenticare il romagnolo Enrico Dalla Valle, da cui – qualche anno fa – ci si aspettava qualcosa di più, ma che è ancora giovane e ha tutto il tempo per costruirsi una buona carriera. Detto che ha superato le qualificazioni il senegalese Seydina Andre (per lui esordio complicato contro Vilardo), la storia del giorno riguarda l'esordo Filiberto Fumagalli: il portacolori del TC Mille cercherà di conquistare il suo primo punto ATP contro un giocatore forte ed esperto come Tomas Lipovsek Puches. Classe 1993, Lipovsek è argentino ma da qualche anno gioca per la Slovenia. Figlio di argentini con origini slovene (da parte del padre) e croate (da parte di madre) è stato n.250 ATP ed è un valido doppista, qualche anno fa si è reso conto che difficilmente avrebbe potuto rappresentare i colori dell'Argentina, così c'è stato un avvicinamento con la federtennis balcanica, ben lieta di accoglierlo. “Non è stata una decisione facile, ma l'ho fatto per farmi conoscere e ottenere un po' di sostegno in più” ha detto Lipovsek Puches, che è reduce dalla semifinale a Chieti e la cui madre vive in Argentina, mentre il padre in Slovenia. La sfida contro Fumagalli si giocherà non prima delle 20.30, ma il programma offre ottimi incontri già nel pomeriggio. Il clou di giornata sarà certamente Basso-Arnaboldi, secondo incontro dalle 16. Sorteggiato anche il tabellone del doppio, in cui due delle tre wild sono andate ai ragazzi del cirolo, reduci da un'ottima prestazione nel Campionato a Squadre di Serie C. Se l'invito a Fumagalli-Baccalà (i più esperti) era già previsto, Leonardo Borrelli e Andrea Fermi se lo sono conquistati sul campo, giocando un gran match a Porto Recanati. I due sono stati sorteggiati contro la coppia numero 1 del draw, Vincent Ruggeri-Vilardo: sarà una grande occasione di crescita.

Ufficio Stampa Trofeo AZIMUT

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BERGAMO RIACCOGLIE ARNABOLDI E FUMAGALLI

In attesa del sorteggio del main draw, il Trofeo AZIMUT accoglie due giocatori di richiamo: il campione in carica Federico Arnaboldi e il giocatore di casa Filiberto Fumagalli ottengono una wild card.

Può nascere una bella storia. Dopo aver ripreso a giocare un paio di mesi fa dopo il fastidioso problema agli addominali, Federico Arnaboldi ha scelto di tornare al Tennis Club Città dei Mille di Bergamo. Il lombardo è il campione in carica del Trofeo AZIMUT (15.000$, terra battuta) e ha usufruito di una delle wild card a disposizione della FIT, evidentemente soddisfatta del suo rendimento al recente Challenger di Milano, laddove si è qualificato per la prima volta in un torneo di categoria. Le sensazioni sono buone, perché Federico ha vinto alcune buone partite ma ha bisogno di giocare per recuperare una condizione fisica di livello dopo il lungo stop. Lo scorso anno giocò un torneo impeccabile, dominando in finale Riccardo Balzerani. Anche quest'anno sarà tra i favoriti e sarà interessante vederlo all'opera in una situazione inedita, ovvero con la pressione di difendere un titolo conquistato l'anno prima. Arnaboldi si presenta da numero 592 ATP e si aggiunge a un campo di partecipazione di ottimo livello per un evento con 15.000 dollari di montepremi.

FUMAGALLI PER IL PRIMO PUNTO ATP

Come da regole ITF, il sorteggio del main draw si effettuerà lunedì (dedicato all'ultimo turno delle qualificazioni). Oltre ad Arnaboldi e alla stella bergamasca Samuel Vincent Ruggeri, le attenzioni degli appassionati saranno sull'altra wild card (quella di pertinenza del torneo): Filiberto Fumagalli. Per il rappresentante del Tennis Club Città dei Mille sarà una straordinaria occasione per fare esperienza e provare a entrare nella classifica mondiale ATP. Gli basterebbe vincere una partita per riuscirci. Per lui sarà il settimo torneo professionistico in carriera e sarà interessante valutare i suoi progressi rispetto allo scorso anno, quando perse proprio contro Federico Arnaboldi (finì 6-0 6-3). Fumagalli ha dimostrato di poter giocare a questi livelli proprio un paio di settimane fa, quando ha onorato nel migliore dei modi la wild card ottenuta all'M15 di Chieti (tornei di ugual valore rispetto a quello bergamasco), in cui ha perso 7-6 6-3 contro il russo Andrei Chepelev, che poi è arrivato in finale. Significa che la crescita c'è, e raccogliere i primi punti ATP nel torneo di casa sarebbe davvero suggestivo.

Ufficio Stampa Trofeo AZIMUT

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SEYDINA ANDRE, UN SENEGALESE A BERGAMO

Quasi 30 anni dopo i fasti di Yahiya Doumbia, il Senegal sogna di ritrovare un tennista. Al Trofeo AZIMUT di Bergamo c'è il 18enne Seydina Andre, gigante di quasi due metri che si allena nella stessa accademia di Daniil Medvedev. Ben 19 italiani nelle qualificazioni a 24 giocatori.

Quando si accosta il Senegal allo sport è difficile pensare al tennis. Giusto il calcio o l'arrivo della mitica Parigi-Dakar, che tra l'altro ha conservato il nome ma da tempo non arriva più nella capitale senegalese. Chi ha buona memoria ricorderà Yahiya Doumbia, ottimo giocatore degli anni 80-90. Rimase sempre nelle retrovie, salvo due lampi: Lione 1988 e Bordeaux 1995. Due titoli ATP vinti dal nulla e che lo hanno reso una leggenda. Proverà a fare meglio di lui Seydina Andre, attuale numero 1619 ATP, tra i protagonisti più attesi delle qualificazioni del Trofeo AZIMUT (15.000$, terra battuta), torneo ITF in campo al Tennis Club Città dei Mille di Bergamo. In un tabellone a 24 giocatori (sono in palio 6 posti per il tabellone principale), ci sono ben 19 italiani guidati da Andrea Picchione (n.744 ATP, unico top-1000 in gara), ma la curiosità è tutta su Andre, che dopo essere cresciuto a Dakar e aver avuto una discreta carriera junior, lo scorso anno ha avuto la possibilità di trasferisci a Cannes, presso quell'Elite Tennis Center laddove si allena anche il numero 1 del mondo Daniil Medvedev.

VOLTI NUOVI DA SCOPRIRE

Alto 197 centimetri, giocatore aggressivo e con il rovescio a una mano, sta tentando la via delle qualificazioni quasi ogni settimana nei tornei ITF. Dalle sue parti credono molto in lui, al punto che un'azienda senegalese (CSE, che si occupa di ingegneria civile e costruzione di edifici) ha scelto di sponsorizzarlo, dandogli una mano nella costosa avventura verso il professionismo. I margini di miglioramento sono enormi, anche perché – per sua stessa ammissione – ha iniziato a fare seriamente preparazione atletica soltanto quando è arrivato in Francia. Al Città dei Mille giocherà il quarto match sul Campo 2 in un programma che inizia alle 11 e se la vedrà con l'argentino Gian Matias Di Natale. Per il resto – come detto – in campo tantissimi italiani che andranno a rafforzare la pattuglia azzurra nel main draw, che sarà sorteggiato domenica dal supervisor ITF Sebastiano Cavarra. Tra i nomi in gara ci sono alcuni abituali frequentatori del circuito ITF (Giorgio Ricca e Filippo Speziali su tutti), poi ci sono diversi personaggi nuovi: proprio per questo, vale la pena fare un salto in Via Martinella già per le qualificazioni, in modo da scoprire nomi oggi sconosciuti ma che in futuro potrebbero diventare molto famosi. La storia di questo torneo lo insegna.

Ufficio Stampa Trofeo AZIMUT

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SAMUEL VINCENT RUGGERI ALL'ESAME DI BERGAMASCO

Il 20enne di Bergamo è il nome più atteso del Trofeo AZIMUT 2022, sesta edizione del rinato torneo ITF del TC Città dei Mille. In un anno ha scalato circa 1.500 posizioni e avrà il tifo di una città che da tempo attende un giocatore di primo piano.

Si è parlato del torneo ITF di Bergamo anche durante il recente Masters 1000 di Madrid: la stampa mainstream aveva sottolineato il dominio di Novak Djokovic su Gael Monfils, sempre battuto in 18 scontri diretti. Vero in parte: qualcuno, più attento di altri, ha fatto notare che i due si erano affrontati diciotto anni fa sui campi di Via Martinella e – in una sfida tra teenagers – vinse il francese. Quell'edizione rimarrà il paradigma, il punto di riferimento per un torneo di ottimo livello, vetrina ideale per lanciare i campioni del domani. Dopo qualche anno di assenza, il Trofeo AZIMUT (15.000$, terra battuta) è tornato nel 2015 e dal 27 giugno al 3 luglio vivrà la sesta edizione della sua seconda vita. In questi giorni è uscita l'entry list e i bergamaschi sono già in fibrillazione: la città orobica è in prima fila nell'organizzazione di eventi, ma non ha ancora trovato un giocatore di primissimo piano. Forse l'attesa è finita: dodici mesi fa, Samuel Vincent Ruggeri era entrato in tabellone grazie a una wild card con cessa dagli organizzatori (giunse nei quarti), mentre quest'anno si presenta da numero 40 5 ATP, nonché reduce dai primi due titoli in carriera. L'entry list è di ottimo livello, in linea con un buon torneo “M15”, ma è chiaro che Ruggeri sarà l'attrazione principale. C'è grande curiosità per vederlo all'opera in casa, laddove dovrà fronteggiare pressioni inedite: già, perchè nel 2022 ha giocato solo all'estero: Egitto, Croazia e Montenegro. A Bergamo ci saranno amici e conoscenti a fare il tifo per lui, ma anche il peso delle aspettative.

EVENTO PER TALENT SCOUT

Avrà sicuramente una testa di serie importante, visto che l'entry list presenta due soli giocatori meglio piazzati di lui: Louis Wessels (n.321 ATP) e Nicholas David Ionel (n.336). Ci sarà comunque spazio per tanti altri ottimi giocatori, i taliani in testa. In questo momento, in sette sono certi di un posto in tabellone: tra loro c'è Riccardo Balzerani, finalista in carica (lo scorso anno perse contro Federico Arnaboldi) e Jacopo Berrettini, fratello minore di Matteo, che in quei giorni proverà a dare l'assalto a Wimbledon. Le norme ITF prevedono che in tabellone ci siano tre giocatori tra i top-100 Junior: per questo, sarà interessante osservare il ceco Jakub Nicod, numero 20 della classifica mondiale giovanile. Dando un'occhiata agli iscritti, in questo momento sarebbe costretto a giocare le qualificazioni il siciliano Luca Potenza, che lo scorso novembre proprio a Bergamo ha centrato la sua prima qualificazione in un Challenger e in questi giorni ha colto un ottimo risultato a Perugia. Ma quando si parla di tornei ITF, i nomi contano fino a un certo punto: le risposte più belle arrivano dal campo. È il bello di questi eventi, laddove l'occhio del talent scout viene esaltato e trova piena realizzazione nello scovare i campioni del domani. E non c'è dubbio che sarà così anche quest'anno, al Tennis Club Città dei Mille.

Ufficio Stampa Trofeo AZIMUT