Trofeo Ubi Banca / Memorial Mauro Capponi

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 Viktor Galovic Collarini-Pellegrino Andrea Collarini

COLLARINI INARRESTABILE: IN FINALE CONTRO GALOVIC

L’argentino, nato negli Stati Uniti ma con avi italiani, supera Andrea Pellegrino al fotofinish e raccoglie la nona vittoria consecutiva. Sogna di costruirsi un ranking sufficiente per giocare le qualificazioni allo Us Open. Per vincere il quarto titolo in stagione dovrà superare un Viktor Galovic in gran forma.

A inizio millennio, un gruppo di “Legionarios” ha preso d’assalto il circuito ATP. Per qualche anno, il tennis ha vissuto l’epoca d’oro del tennis argentino. L’apice si è raggiunto con la finale tutta argentina al Roland Garros 2004 (Gaudio-Coria) e il Masters 2005, vinto da David Nalbandian in un torneo in cui c’erano anche Gaudio, Coria e Puerta. Ma le cose sono belle finché durano, e oggi il tennis argentino è lontano dai fasti di un tempo. Il successo dell’anno scorso in Coppa Davis serve soltanto a mascherare una realtà che si aggrappa a Juan Martin Del Potro e poco altro. Tra gli eredi, avrebbe dovuto esserci Andrea Collarini. Il 25enne di New York ha vissuto una grande carriera junior, costellata da una finale giocata al Roland Garros junior, nel 2010. Ma il passaggio tra i professionisti è stato molto tribolato, a partire dalla scelta – discussa, sofferta – di lasciare l’Argentina e rappresentare gli Stati Uniti in virtù del luogo di nascita. La USTA (la federtennis americana) gli diede una grossa mano, aiutandolo sia negli allenamenti che con l’assegnazione di tante wild card, sia nei Futures che nei Challenger. Un paio d’anni dopo, in preda alla nostalgia, ha scelto di tornare a rappresentare il paese natale, dove è cresciuto e doveva aveva lasciato amicizie e conoscenze. Argentina o Stati Uniti (ma anche un po’ d’Italia, poiché hanno scovato un trisavolo italiano che gli ha consentito di prendere il nostro passaporto e giocare da italiano in Serie A2, con la Società Canottieri Casale), non è mai andato oltre il numero 186 ATP, ma oggi è in forma strepitosa. Lo sta dimostrando al Trofeo UBI Banca – Memorial Mauro Capponi (15.000$, terra battuta) dove ha superato Andrea Pellegrino al termine di una splendida semifinale, dalla durata-record di 3 ore e 37 minuti, col punteggio di 4-6 6-2 7-6. Una lotta furibonda che gli è valsa la nona vittoria consecutiva, la diciottesima nelle ultime venti partite (senza contare gli impegni nelle gare a squadre). Insomma, Collarini è “on fire” e ha un obiettivo ben chiaro: guadagnarsi il diritto di giocare le qualificazioni dello Us Open. In fondo, New York è pur sempre la sua città natale. Mancino, solido e talentuoso, ha voluto vincere a tutti i costi con il rampante pugliese, che comunque esce a testa alta dal Tennis Club Città dei Mille, finalmente pronto a fare un salto di qualità. Dai tempi del best ranking, Collarini ha avuto una serie di guai fisici, tra ernie inguinali (ben tre!) e strappi addominali. Ma adesso è in perfetta forma e ha scelto l’Italia, e adesso Bergamo, per dare seguito alle promesse di qualche anno fa, quando sembrava lui – e non il coetaneo Schwartzman – l’argentino del futuro. In un tennis sempre più “anziano”, con l’età media dei top-100 vicina ai 30 anni, anche Collarini sente di poter entrare nel tennis che conta. Per vincere il Futures numero 14 in carriera dovrà battere Viktor Galovic, davvero in gran forma nella settimana bergamasca. L’italo-croato ha gestito meglio di Vasile Antonescu l’infinita attesa durante la prima semifinale, e ha avuto bisogno di poco più di un’ora per imporsi con un netto 6-2 6-3. Se Bergamo è la città dove ha ottenuto le sue migliori vittorie, potrebbe davvero diventare il teatro del suo rilancio. In carriera, Galovic ha vinto appena tre tornei Futures, l’ultimo oltre tre anni fa. In caso di successo, Bergamo diventerebbe davvero la città del suo destino. Curiosità: i due si sono affrontati la scorsa settimana, a Padova. Allora fu un match di primo turno e si impose Collarini in tre set. Ma in una finale, e con le fatiche accumulate nelle ultime settimane, Galovic può dire la sua. L’incontro, nella splendida cornice del Tennis Club Città dei Mille, è previsto a
partire dalle 18
. L’ingresso per gli spettatori sarà gratuito.

DOPPIO A TRUSENDI – VAVASSORI

Intorno alle 23, si è chiuso il torneo di doppio. Se l’Italia non avrà un vincitore in singolare, si consola con la bella vittoria della coppia toscano-piemontese composta da Walter Trusendi e Andrea Vavassori. Al primo torneo insieme, hanno trovato subito un buon feeling e si sono imposti 6-1 3-6 13-11 contro i sudamericani Agamenone-Romboli. E’ stata una grande battaglia, in cui gli azzurri si sono trovati 9-7 nel super tie-break, poi hanno dovuto annullare un matchpoint sul 9-10. Per gli organizzatori. Capaci di attirare un buon pubblico, il modo migliore per inaugurare il weekend.

ANDREA PELLEGRINO, ULTIMA SPERANZA AZZURRA
Andrea Pellegrino2

Il 20enne di Bisceglie è l’ultimo italiano in gara a Bergamo: sfrutta la stanchezza del maratoneta Agamenone e adesso pesca un altro argentino, il super favorito Andrea Collarini, imbattuto da otto match. L’altra semifinale sarà Galovic-Antonescu: esce con onore Giovanni Fonio.

Dodici mesi fa si era spinto nei quarti, stavolta ha fatto un passo in più. E non è detto che l’avventura di Andrea Pellegrino al Trofeo UBI Banca – Memorial Mauro Capponi (15.000$, terra battuta) sia finita qui. Il pugliese di Bisceglie, 20 anni compiuti a marzo, è l’unico italiano in semifinale al Futures bergamasco. Andrea aveva bisogno di un risultato di prestigio dopo un avvio di stagione non così semplice. L’anno scorso aveva giocato benissimo, scalando un migliaio di posizioni nel ranking ATP, mentre quest’anno ha faticato un po’. Oggi è numero 551 ATP, ancora lontano da un best ranking al numero 456. Quello di Bergamo è il miglior risultato di una stagione che gli aveva regalato un solo quarto di finale, a Santa Margherita di Pula. Ma stiamo parlando di un ragazzo di qualità, su cui la FIT punta molto. Seguito dallo staff federale, soltanto un anno fa batteva il top-100 ATP Horacio Zeballos e raggiungeva i quarti al Challenger di Roma. Ci sono argentini nel suo destino anche al Città dei Mille: nei quarti ha superato l’ostico Franco Agamenone in una dura battaglia, durata quasi tre ore. Come era prevedibile, l’argentino ha patito le fatiche dei giorni precedenti. Dopo due set decisamente equilibrati, è calato nel terzo fino a cedere col punteggio di 6-4 5-7 6-1. Pellegrino avrà una grande responsabilità: con gli altri azzurri eliminati, è l’unico a poter dare continuità a una tradizione che vede l’Italia sempre vincente (nel 2015 con Gianluca Naso, l’anno scorso con Adelchi Virgili). Lui è un tipo competitivo, con le idee chiare e con un background notevole, anche perché arriva dalla stessa regione di Flavia Pennetta e Roberta Vinci. La Puglia ha dato i natali anche a Gianluca Pozzi (che lo ha seguito tempo fa, quando era transitato dall’Accademia Tennis Bari) e a Thomas Fabbiano. Per proseguire la rincorsa, in semifinale dovrà battere Andrea Collarini, altro argentino, prima testa di serie. Nel replay della finale di Padova, Collarini ha tenuto a bada il brasiliano Orlando Luz, battuto con un netto 6-2 6-2, punteggio ancora più severo rispetto a cinque giorni fa. Collarini è in forma strepitosa: ha vinto 17 delle ultime 19 partite. Partirà favorito, ma Pellegrino può dire la sua. Nella parte bassa del tabellone, si giocheranno un posto in finale Viktor Galovic e il rumeno Vasile Antonescu. L’italocroato è stato bravo a sgretolare alla distanza lo svizzero Ritschard, mentre Antonescu ha superato il giovane azzurro Giovanni Fonio. E’ stato un match combattuto, deciso su pochi punti. Peccato per Fonio, una delle principali note liete del torneo bergamasco. Antonescu, tuttavia, ha meritato di vincere mostrando un tennis che vale ben più della sua attuale classifica.

Giovanni Fonio 20170614_II_Turno_008 Andrea Pellegrino

C’E’ SEMPRE BERGAMO NEL DESTINO DI GALOVIC

Quattro anni fa, l’italo-croato firmava il suo miglior risultato proprio al Challenger di Bergamo. Oggi, al Futures del Città dei Mille, raccoglie un buon successo contro Trusendi e si propone tra i favoriti, anche perché nella sua zona di tabellone restano solo qualificati. L’Italia porta ai quarti Giovanni Fonio e Andrea Pellegrino. KO il campione in carica Virgili.

Bergamo è una città importante per Viktor Galovic. Diversi momenti chiave della sua carriera si sono sviluppati nei pochi chilometri che separano il PalaNorda dal Tennis Club Città dei Mille, magari spingendosi fino al Palazzetto di Alzano Lombardo. Migliaia di appassionati lo ricordano semifinalista al Challenger di febbraio, nel 2013, quando da perfetto “rookie” emozionò il pubblico. Si pensava che potesse essere il nome nuovo del tennis italiano, anche in virtù di un tennis brillante e un gran fisico, non così usuale per gli azzurri. La storia ha detto altro, vuoi per qualche scelta sbagliata, vuoi perché adesso Viktor rappresenta il paese natale, la Croazia, dove è nato nel 1990. Ha anche la cittadinanza italiana, tenendo conto che si è trasferito nel nostro paese quando aveva cinque anni, ma per adesso accanto al suo nome c’è la sigla “CRO”. L’aria di Bergamo gli fa bene e gli ha regalato un successo importante contro Walter Trusendi, specialista della terra battuta, con un doppio 7-6. Molto importante il primo tie-break, in cui ci sono voluti ben 20 punti per arrivare all’11-9. L’ha spuntata Viktor, che quest’anno sta giocando davvero un buon tennis: negli ultimi mesi ha colto due finali Futures, a Basiglio e a Frascati. Spera che Bergamo gli porti ancora fortuna, tenendo conto che non vince un torneo da tre anni. Al Trofeo UBI Banca – Memorial Mauro Capponi (15.000$, terra), si è messo in ottima posizione, anche se per migliorare sensibilmente la classifica attuale (n.529 ATP) dovrà arrivare in fondo. Nei quarti se la vedrà con lo svizzero Alexander Ritschard, proveniente dalle qualificazioni, bravo a superare il favorito azzurro Marco Bortolotti. Attenzione all’elvetico: sin dallo scorso weekend, ha destato davvero un’ottima impressione. Dritto e servizio, in particolare, fanno molto male. Non è stata una bella giornata per i colori azzurri. A livello di quarti di finale avremo soltanto due rappresentanti, peraltro emersi da altrettanti derby. In apertura di programma, Giovanni Fonio ha vinto il derby contro Filippo Baldi, imponendosi 7-6 6-1. Per il 19enne di Novara (n.1621 ATP) è la quarta vittoria consecutiva, e chissà che Bergamo non possa rappresentare il trampolino di lancio per una bella carriera. Di lui piace lo stile, a partire da un bel rovescio a una mano, colpo non così usuale nel tennis di oggi. A proposito di giovani, trova i quarti anche Andrea Pellegrino. Il pugliese, ex vincitore al Torneo dell’Avvenire, si è imposto in due set sull’esperto Lorenzo Frigerio e nei quarti avrà le sue chance contro l’argentino Franco Agamenone, sempre più “maratoneta” del torneo. Al termine di un match durissimo, durato tre ore e un quarto, ha superato l’esperto Jaroslav Pospisil con il punteggio di 2-6 7-5 6-4. In attesa di Collarini-Basso, match che ha concluso il programma, l’Italia ha registrato due sconfitte piuttosto dolorose: in avvio di giornata aveva perso Roberto Marcora, KO contro il giovane Orlando Luz, presente al Città dei Mille già l’anno scorso, subito dopo la finale al Roland Garros junior, mentre un’orgogliosa difesa non è bastata al campione in carica Adelchi Virgili, KO in tre set contro Vasile Antonescu, un altro qualificato. Curiosità: nella parte bassa del tabellone, tre dei quattro giocatori ancora in gara arrivano dalle “quali”, segno dell’equilibrio che contrassegna l’evento bergamasco. Il gran finale è previsto sabato pomeriggio, l’ingresso al circolo sarà gratuito per tutta la durata del torneo.

Roberto Marcora_1Filippo Baldi_1Adelchi Virgili_1

MARCORA, IL PEGGIO E’ ORMAI ALLE SPALLE

Bella vittoria per il lombardo, che lascia quattro giochi al montenegrino Ljubomir Celebic. Top-200 ATP nel 2015, Roberto ha il tennis per tornare nelle posizioni che contano dopo l’operazione alla spalla e il lungo stop. Ottima giornata per gli azzurri: avanti anche Adelchi Virgili, Baldi, Fonio, Frigerio e Basso.

Non gli manca nulla per diventare un ottimo giocatore. Roberto Marcora, 27enne di Busto Arsizio, si è accorto un po’ tardi che poteva diventare un tennista “vero”. Un paio d’anni fa si è portato al numero 178 ATP e ha potuto annusare il tennis che conta (qualche torneo ATP, le qualificazioni degli Slam) ma ha commesso qualche errore di programmazione. Un ragazzo come lui, alto quasi due metri e con un tennis brillante, deve cercare fortuna su tutte le superfici. La batosta è arrivata l’anno scorso, quando si è fatto male alla spalla ed è stato costretto a operarsi. Una disdetta. Lo stop è stato eterno, quasi 10 mesi, ma oggi Roberto è di nuovo in forma e “affamato”. Numero 731 ATP, è in tabellone al Trofeo UBI Banca – Memorial Mauro Capponi (15.000$, terra battuta) grazie al ranking protetto, che consente ai giocatori fermi per infortunio di iscriversi ai tornei con la classifica che avevano al momento dello stop. In questi due mesi di attività, Marcora ha colto buoni risultati (quarti a Futures di Hammamet e Reggio Emilia), e soprattutto ha superato le qualificazioni al torneo ATP di Ginevra. La forma sta crescendo, settimana dopo settimana, e lo ha dimostrato superando con un doppio 6-2 il montenegrino Ljubomir Celebic, accreditato della sesta di serie e lombardo d’adozione, visto che si allena presso il Tennis Mongodi di Cividino. Negli ottavi avrà un match affascinante contro il brasiliano Orlando Luz, reduce dalla finale a Padova e vincitore di una bella battaglia contro il combattivo Jacopo Stefanini. La vittoria di Marcora arriva in una giornata molto positiva per i colori italiani. In attesa dell’impegno di Andrea Vavassori sono ben sette gli azzurri che hanno centrato il pass per il secondo turno, ai quali si aggiungono Trusendi e Bortolotti (che lunedìaveva ultimato il suo impegno a notte fonda). Da segnalare l’ottimo successo di Giovanni Fonio contro l’esperto brasiliano Fernando Romboli (n.7 del draw). Fonio si è imposto 7-6 6-4, mostrando un livello eccellente, così come Filippo Baldi. L’ex stellina azzurra ha lasciato un game al qualificato Gregorio Lulli e si propone tra i favoriti del torneo: al secondo round, in un baby-derby azzurro, se la vedrà proprio con Fonio. Esordio con vittoria anche per il campione in carica Adelchi Virgili. L’elegante fiorentino ha superato con un netto 6-1 6-3 Alessandro Bega. Al di là del ranking, il risultato non sorprende: Bega non ama troppo la terra battuta, mentre Virgili ha un gran feeling con il rosso del Tennis Club Città dei Mille. Passano anche Andrea Basso e Lorenzo Frigerio, giocatori molto competitivi nel mondo Futures. Il torneo che parla sempre più italiano, considerando anche la presenza di Viktor Galovic, croato che però risiede in Italia sin da bambino. Viktor ha superato agevolmente Augusto Virgili (fratello minore di Adelchi) e sarà il prossimo avversario di Trusendi. Mercoledì si giocheranno tutti gli ottavi di finale, in una giornata che si chiuderà con l’atteso Players Party, con apericena presso la bella piscina del “Città dei Mille”. Al termine degli ottavi, avremo le idee più chiare sul weekend: dopo Gianluca Naso e Adelchi Virgili, l’Italia festeggerà un terzo vincitore a Bergamo?

WALTER TRUSENDI A CACCIA DI RIVINCITE

Tornato dopo un periodo durissimo, anche con problemi di salute, Walter Trusendi punta a giocare un grande torneo al Trofeo UBI Banca. Ha tenuto a bada Nicolò Turchetti e spera di arrivare in fondo. Marco Miceli resiste per oltre tre ore a Jaroslav Pospisil, ma cede. Super programma per martedì, mentre mercoledì ci sarà il Players Party a bordo piscina.

Lo avevano lasciato solo, ma lui ha trovato la forza di ripartire. Walter Trusendi è tra i giocatori più accreditati al Trofeo UBI Banca – Memorial Mauro Capponi di Bergamo (15.000$, terra battuta). Testa di serie numero 3, ha 32 anni ma è convinto che nel tennis che conta ci sia spazio anche per lui. Frasi che sembrano esagerate, se a pronunciarle è un giocatore mai oltre il numero 299 ATP. Ma il massese è convinto di avere qualità importanti. Il 2015 è stato un anno durissimo: la Tennis Integrity Unit lo ha squalificato sei mesi per un illecito definibile come ingenuità: semplicemente, aveva ceduto il suo posto nel tabellone di un Challenger al francese Elie Rousset. In cambio, gli chiese il prize money del primo turno, poche centinaia di euro. Niente di cattivo, solo una piccola ingenuità, pagata cara. Nel periodo di sospensione, “Truso” ha avuto modo di fare una visita importante e ha scoperto di avere un melanoma alla schiena. In quel periodo nessuno lo ha cercato, nessuno si è interessato a lui.“Anche i giocatori con cui mi sento più spesso – ha raccontato – per questo, ho pensato di ritirarmi”. Invece ha giocato un ottimo 2016, scalando circa 500 posizioni, e quest’anno sta portando avanti il suo progetto, consapevole che non è facile, soprattutto senza grandi possibilità economiche. Oggi è numero 363 ATP, non distante dal best ranking, e nel 2017 ha colto due semifinali e quattro quarti di finale nel circuito ITF. Un discreto bottino, ma Walter vuole di più. E allora a Bergamo ha raccolto un buon successo contro Nicolò Turchetti, pericoloso perché già rodato dalle qualificazioni. In particolare, è stato bravo a evitare guai nel secondo set, vinto al tie-break. E’ finita 6-1 7-6 e negli ottavi se la vedrà con il vincente di Augusto Virgili-Galovic. Tra gli altri match, si segnala la buona prestazione del 18enne Marco Miceli. Omaggiato di una wild card, numero 1535 ATP, ha dato battaglia contro il (super)esperto Jaroslav Pospisil, emerso con il punteggio di 6-7 7-5 6-2 in una partita durata oltre tre ore. Un buon segnale per un ragazzo che può dare linfa al nostro movimento. In apertura di giornata, il derby sudamericano tra Franco Agamenone e Marcelo Zormann Da Silva è andato all’argentino in tre set. In serata hanno esordito Filippo Mora e Marco Bortolotti, mentre martedì sarà il turno dei big: davvero un maxi-programma, con ben 11 incontri di singolare a completare il primo turno, poiché il torneo terminerà sabatoSi parte alle 11 e c’è davvero tanto da vedere: Marcora-Celebic, Adelchi Virgili-Bega e l’esordio del favorito Andrea Collarini sono il piatto forte di un torneo che piace, e molto, ai giocatori.Mercoledì 14, inoltre, è previsto un Players Party degno di un torneo del circuito maggiore. L’appuntamento è previsto alle 20, a bordo piscina. Sarà un frizzante apericena con giocatori, sponsor e i tanti amici del Tennis Club Città dei Mille, circolo in grande crescita e sempre più punto di riferimento per il movimento tennistico lombardo e di tutto il nord Italia. 

Giovanni FonioFilippo Mora

COLLARINI A BERGAMO PER CENTRARE IL BIS

Il 25enne argentino, fresco di vittoria a Padova, è la prima testa di serie al Trofeo UBI Banca, organizzato dal Tennis Club Città dei Mille. 19 italiani in tabellone, super primo turno Bega-Virgili. Il giovane Filippo Mora abbandona i propositi di ritiro e supera le qualificazioni.

Un vero spettacolo. E’ quello che possono attendersi gli spettatori bergamaschi, che da lunedì prenderanno d’assalto il Tennis Club Città dei Mille per il main draw del Trofeo UBI Banca – Memorial Mauro Capponi (15.000$, terra battuta), diciassettesimo torneo Futures della stagione italiana. Mentre Rafael Nadal intascava il suo decimo Roland Garros, veniva sorteggiato il tabellone principale e ci sono tante belle sorprese. Intanto la prima testa di serie: si tratta dell’argentino Andrea Collarini, classe 1992 ed ex finalista al Roland Garros junior. La sua è una storia particolare: grande promessa da giovane, si pensava che potesse sfondare, poi accettò l’offerta degli Stati Uniti per cambiare nazionalità. Nel 2012 è tornato a rappresentare l’Argentina e oggi prova a rilanciarsi. Ci sta riuscendo, visto che nei giorni scorsi si è imposto a Padova in finale sul giovane brasiliano Orlando Luz, pure lui presente a Bergamo. Curiosamente, lo scontro diretto potrebbe proporsi nei quarti di finale, anche se in quello spicchio di tabellone orbitano diversi ottimi giocatori (Andrea Basso, Jacopo Stefanini, Ljubomir Celebic e il redivivo Roberto Marcora). Il primo turno più atteso è quello tra Alessandro Bega (n.2 del tabellone) e il campione in carica Adelchi Virgili, che l’anno scorso giocò un torneo straordinario. Da segnalare la presenza di altri ottimi giocatori, tra cui spicca il 36enne ceco Jaroslav Pospisil.Ha un passato da numero 103 ATP e negli ultimi anni si è un po’ diviso tra l’attività professionistica e il ruolo di sparring partner. In particolare, ha lavorato per qualche tempo con la top-player Caroline Wozniacki. C’è poi Walter Trusendi, che a 32 anni continua nella sua rincorso verso il tennis che conta (e dopo aver sconfitto un melanoma, la sua grinta è ancora maggiore), senza dimenticare due giovani azzurri di notevoli prospettive: Andrea Pellegrino e Filippo Baldi. Il primo, classe 1997, sembra pronto a un significativo salto di qualità, mentre il secondo ha trovato una buona dimensione a Palermo: raggiunta la stabilità, è giunto il momento di raccogliere il frutto del duro lavoro. Il programma di lunedì scatterà alle 13, con i match clou a partire dalle 14.30: prima il derby Turchetti-Trusendi, poi l’esordio di Pospisil contro l’azzurro Marco Miceli e l’atteso impegno di Filippo Mora contro Alexander Ritschard, 23enne svizzero con dritto e servizio da top-200 ATP. A chiudere, non prima delle 20.30, Marco Bortolotti (n.5 del draw) sfida il tedesco Louis Wessels.

QUALIFICAZIONI: PASSANO QUATTRO ITALIANI

Domenica si sono concluse le qualificazioni e arrivano ottime notizie per l’Italia: degli otto qualificati, quattro sono azzurri.Spicca soprattutto il bel successo di Filippo Mora: classe 1998, molto talentuoso, aveva quasi smesso di giocare, al punto che non ha svolto attività internazionale per circa 7 mesi. Qualche mese fa, tuttavia, ha detto a papà Leo che voleva concedersi un’altra chance e ha ripreso ad allenarsi duramente. Attualmente privo di classifica ATP, ha sfoderato un prestazione più che convincente contro lo svizzero Raphael Baltensperger, n.4 del tabellone cadetto, costretto al ritiro sul 6-3 3-1 per il lombardo. Centrano un posto in tabellone anche Nicolò Turchetti, Giovanni Fonio e Gregorio Lulli, mentre non ce l’ha fatta Federico Maccari, fuori con onore contro il n.1 Vasile Antonescu

TURCHETTI E FONIO SPINGONO L’ITALIA AL CITTA’ DEI MILLE

In una giornata non troppo positiva per gli azzurri, le migliori notizie arrivano da Nicolò Turchetti e Giovanni Fonio, bravi a superare i loro avversari stranieri. Approda al secondo turno anche Federico Maccari. Attesa per la compilazione del main draw.

Non è andata troppo bene, per i colori italiani, la prima giornata del Trofeo UBI Banca – Memorial Mauro Capponi (15.000$, terra battuta). Una lunga giornata, scattata alle 9 del mattino e destinata a chiudersi a notte fonda, con ben 16 azzurri impegnati. E’ iniziata male, con l’eliminazione dell’atteso Federico Arnaboldi, KO per mano del tedesco Mats Rosenkranz. Dopo un buon primo set, il canturino si è un po’ disunito e non ha saputo restare in scia nel terzo. Avrà altre occasioni per mettersi in luce. In attesa degli ultimi match di giornata, il bilancio Italia-Resto del Mondo non è dei migliori, con appena due vittorie a fronte di sette sconfitte. La buona notizia è che i due successi sono arrivati da due ragazzi giovani e con prospettive interessanti: Nicolò Turchetti e Giovanni Fonio. Il primo è classe 1996 ed è tra i giocatori più attesi delle qualificazioni. Ormai a ridosso dei top-1000 ATP, spera che sia proprio Bergamo a dargli i punti necessari per portare a tre cifre la sua classifica mondiale. Quest’anno ha colto un buon quarto di finale ad Hammamet ed è in costante ascesa. A parte un set di distrazione, ha tenuto a bada lo svizzero Remy Bertola. Da parte sua, Giovanni Fonio è alla sua prima vera stagione nel circuito dopo aver svolto prevalentemente attività junior nel 2016. Quest’anno sta giocando tanti tornei Futures: appena sette giorni fa ha sfiorato la qualificazione a Padova, segno che ormai è pronto per questi livelli. Nel suo match d’esordio ha tenuto a bada un avversario ostico come l’argentino Facundo Jofre, specialista della terra battuta e accreditato della 15esima testa di serie. L’avventura di Giovanni proseguirà al secondo turno contro lo svizzero Mirko Martinez (n.7 del draw) o l’azzurro Gianlica Acquaroli, impegnati nell’ultimo match di giornata, scattato ben oltre l’ora di cena. Per il resto, avanzano le prime due teste di serie (il rumeno Antonescu e il tedesco Prechtel) e si registrano le eliminazioni di diversi giocatori azzurri, per quanto Giovanni Rizzuti abbia dato battaglia contro l’australiano Matthew Dellavedova. Da segnalare, in casa Italia, il buon successo di Federico Maccari nel derby contro Paolo Dagnino, domato soltanto al terzo set. Per l’ex allievo di Renzo Furlan, adesso, ci sarà l’impegno più difficile possibile contro Antonescu. Ma a questi livelli, si sa, può esserci grande equilibrio. C’è attesa per la compilazione del main draw, con la presenza di tanti giocatori compresi tra i top-500 ATP.

 

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FEDERICO ARNABOLDI ALL’ESAME BERGAMASCO

Scatta la terza edizione del Trofeo UBI Banca – Memorial Mauro Capponi. Nelle qualificazioni ci sono quattro top-1000 ATP, ma il giocatore più atteso è il giovane Federico Arnaboldi: soltanto dodici mesi fa vinceva il prestigioso Torneo dell’Avvenire.

Nel giugno 2016, Federico Arnaboldi festeggiava il successo al Torneo dell’Avvenire, uno dei più importanti eventi al mondo riservati agli Under 16. “Il torneo che non sbaglia mai un pronostico”, l’aveva definito il guru Rino Tommasi. Oggi il giovane canturino, classe 2000, è chiamato a dare i primi segnali importanti nel circuito professionistico. Federico, infatti, giocherà le qualificazioni del Trofeo UBI Banca – Memorial Mauro Capponi (15.000$, terra battuta), terza edizione del torneo Futures organizzato dal Tennis Club Città dei Mille di Bergamo. Alla presenza del supervisor ITF Guido Pezzella, è stato sorteggiato il tabellone delle qualificazioni e Arnaboldi (ammesso con una wild card) è il giocatore più atteso. Non solo perché ha grandi prospettive, ma anche perché è…cugino d’arte. Andrea Arnaboldi, infatti, ha un rapporto speciale con la Città di Bergamo, poiché tre anni fa raggiunse le semifinali nell’ATP Challenger di febbraio. Alle 9 di sabato mattina, Federico affronterà il tedesco Mats Rosenkranz, numero 1290 ATP: un test già interessante per capire il suo attuale livello. In attesa del main draw, il parco giocatori delle qualificazioni è decisamente buono: per intenderci, a prima testa di serie (il rumeno Vasile Antonescu) è numero 772 ATP, segno che nel main draw si sfideranno giocatori di gran livello. Nel tabellone a 32 giocatori, che mette in palio quattro posti per il tabellone principale, ci sono 16 italiani. Tra i più attesi, Nicolò Turchetti e il giovane Giovanni Fonio. Più in generale, a questi livelli c’è grande equilibrio e potrebbero emergere anche nomi meno noti. Presenti giocatori da ben undici paesi differenti: dall’Australia agli Stati Uniti, passando per Ucraina, Brasile e Argentina. Insomma, il torneo bergamasco, diretto da Silvana Carrara, parte davvero con le migliori premesse.

 

CINQUE TOP-300 E UN EX FINALISTA DI PARIGI (JUNIOR)

Entry List di ottimo livello per la terza edizione del Trofeo Ubi Banca – Memorial Mauro Capponi, terza edizione dell’ITF Futures organizzato dal Tennis Club Città dei Mille. Diverse nazioni rappresentate e tanti italiani in cerca di riscatto: spiccano i nomi di Bega, Marcora, Viola e Trusendi, senza dimenticare il campione in carica Adelchi Virgili. E poi c’è l’ex fenomeno junior Andrea Collarini.

Basta leggere qualche nome per capire che sarà una splendida edizione. Da lassù, Mauro Capponi sarà orgoglioso del torneo che il Tennis Club Città dei Mille gli ha dedicato. E’ uscita l’entry list del terzo trofeo Ubi Banca, torneo ITF Futures in programma sui campi del Tennis Club Città dei Mille di Bergamo. In palio un montepremi di 15.000 dollari e punti ATP molto importanti per tutti quei giocatori che sognano di fare il grande salto nel circuito maggiore. A due settimane dal torneo è difficile capire chi sbarcherà effettivamente a Bergamo, poiché i tennisti hanno diritto a iscriversi a più tornei nella stessa settimana, però si può avere una prima idea – abbastanza precisa – su che tipo di evento ci attende. L’entry list originaria è guidata dal polacco Kamil Majchrzak (n. 263 ATP), ma sorprende il buon numero di giocatori, ben cinque, compresi tra i top-300 ATP. Tra loro c’è l’austriaco Michael Linzer, che ha dato a Bergamo la “Priorità 1”, dunque la sua presenza è decisamente probabile. Ci saranno tanti italiani per cui fare il tifo: tra loro, Alessandro Bega: il lombardo è stato protagonista di un ottimo torneo all’ATP Challenger di febbraio, centrando il secondo turno partendo dalle qualificazioni. Probabilmente le memorie positive lo hanno convinto a scegliere ancora una volta Bergamo. Da seguire un altro lombardo, Roberto Marcora, di nuovo in pista dopo l’operazione alla spalla dell’anno scorso. Dotato di un tennis molto brillante, Marcora ha mostrato un discreto stato di forma, facendo una buona figura nelle qualificazioni del torneo ATP di Ginevra. Sono certi di un posto nel main draw anche Walter Trusendi, che si è ripreso alla grande dopo il melanoma che lo aveva colpito nel 2015, e l’eterno Matteo Viola. Quasi 30enne, vanta un passato da quasi top-100 e ottimi risultati anche nel circuito maggiore (di lui si ricordano i quarti all’ATP 500 di Rotterdam). Tuttavia, è probabile che la pattuglia azzurra crescerà ancora. Scorrendo la lista, si trovano altri nomi interessanti come Frigerio, Bortolotti, Fortuna e Giacalone. Senza dimenticare Riccardo Bonario, uno dei migliori rovesci a una mano che l’Italia abbia mai prodotto negli ultimi anni. Tra gli iscritti c’è anche il campione in carica Adelchi Virgili, mentre ha trovato un posto tra gli “alternates” il pugliese Andrea Pellegrino, una delle nostre speranze più fulgide. Tra gli stranieri, il nome di maggior prestigio è quello di Andrea Collarini. Argentino, classe 1992, vanta una brillante carriera junior, dove è stato numero 5 del mondo e finalista al Roland Garros nel 2010. Tra i professionisti è stato anche tra i top-200, e Bergamo sarà una buona occasione per raccogliere punti preziosi. Dovrebbe esserci anche il giovane Viktor Durasovic, sul quale la Norvegia punta molto per costruire un futuro luminoso insieme a Christian Ruud. Più in generale, affascina la grande “internazionalità” del torneo, visto che nell’attuale main draw sono rappresentate dieci nazioni, dal Belgio all’Australia, passando per Spagna e Russia. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per assistere a un’altra grande settimana di tennis, peraltro in un luogo incantevole e abituato all’alto livello, il che garantisce standard organizzativi di un certo tipo. L’appuntamento è dal 10 al 17 giugno presso il Tennis Club Città dei Mille.

Capponi-Virgili-Carrara

Adelchi Virgili1

 

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