TROFEO AZIMUT comunicato stampa

Riccardo BELLOTTI from Italy enjoy after winning the semifinal match vs Marvin NETUSCHIL from Germany, Bergamo, Friday 15 Jun 2018, Trofeo Azimut

BELLOTTI A UN PASSO DALLA STORIA DEI TORNEI FUTURES

L’azzurro nato a Vienna centra la finale al Trofeo Azimut: dovesse vincere anche a Bergamo, intascherebbe il 30esimo titolo nel circuito ITF Futures. Sarebbe il record assoluto. Proverà ad impedirglielo lo sloveno Nik Razborsek, che ha bloccato la corsa di Jacopo Berrettini. Il titolo di doppio va a Della Valle-Rondoni.

Potrebbe verificarsi qualcosa di straordinario presso il Tennis Club Città dei Mille di Bergamo. Qualora Riccardo Bellotti dovesse superare lo sloveno Nik Raborsek nella finale del Trofeo Azimut (15.000$, terra battuta), il 26enne azzurro (ma nato a Vienna, tanto da aver rappresentato l’Austria fino ai 18 anni di età) diventerebbe il tennista più titolato di sempre nel circuito ITF Futures. Vincendo la scorsa settimana a Padova, Bellotti ha intascato il titolo numero 29, raggiungendo Lamine Ouahab e Attila Balazs. Dovesse ottenere il 30esimo successo, l’impresa non sarebbe in nessuno modo paragonabile a quelle di Jimmy Connors (109 titoli ATP) o anche solo del taiwanese Yen Hsun Lu (28 ATP Challenger), ma consentirebbe a Bergamo di mettere la propria bandierina nella storia del tennis. Bellotti vanta già un primato: nel 2016, vincendo ben nove Futures, ha battuto il record assoluto di tornei di categoria intascati in una sola stagione. Adesso vuole di più, peraltro a un anno esatto da quando aveva ottenuto il suo best ranking, accomodandosi al n.199 ATP. Attualmente Riccardo è “soltanto” n. 553, ma perché l’anno scorso si era procurato un grave infortunio: la rottura di un tendine della mano destra lo aveva costretto a una delicata operazione e lo ha tenuto lontano dai campi per oltre 6 mesi. Bellotti acciuffa la finale a Bergamo dopo una tribolata vittoria contro il tedesco Marvin Netuschil, battuto soltanto al dodicesimo game del terzo set, col punteggio finale di 2-6 6-0 7-5. I tanti appassionati accorsi al “Città dei Mille” hanno temuto che non ce la facesse nel cuore del terzo set, quando il tedesco si era portato sul 3-1. Ma Bellotti non si è arreso e ha trovato la forza per effettuare l’ultimo tuffo, imponendosi al fotofinish. La scorsa settimana, dopo il successo a Padova, diceva che era il più significativo perché rappresentava la resurrezione agonistica dopo l’infortunio. Ma un successo a Bergamo avrebbe un valore ancora più grande, perché gli darebbe una poltroncina (piccola, ma reale) nella storia del tennis. Per azzannare il titolo, dovrà superare lo sloveno Nik Raborsek: nella seconda semifinale, il 24enne di Lubiana ha interrotto il sogno di Jacopo Berrettini. Il romano sperava di poter imitare il fratello maggiore, vincitore all’ATP Challenger di febbraio, ma è stato sconfitto con un doppio 6-4. Berrettini ha tenuto duro fino al 4-4, poi ha incassato un parziale di cinque giochi consecutivi. Sotto 3-0 nel secondo set, ha abbozzato una reazione e si è riavvicinato. Non è stato sufficiente e così Razborsek, già vincitore di un Futures in Turchia qualche settimana fa, andrà a caccia del quarto titolo in carriera. Lui e Bellotti si sono già affrontati due volte, l’ultima nel 2015, sempre con vittoria dell’italiano. In chiusura di giornata si è assegnato il titolo del doppio, con il successo della coppia Della Valle-Rondoni al termine della finale tutta italiana contro Frigerio-Stefanini, battuti 6-0 6-3. Domenica, a partire dalle 16, è previsto il gran finale.

Trofeo Azimut 2018

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